Regione Toscana presenta i primi risultati del censimento Conosciamo i patrimoni fotografici in Toscana, campagna finalizzata a sondare consistenze del patrimonio fotografico, ed esigenze delle realtà che lo conservano, su territorio toscano.
Conosciamo i patrimoni fotografici in Toscana è la campagna di censimento avviata a giugno 2025 da Regione Toscana in collaborazione con Fondazione Alinari per la Fotografia e Camera - Centro italiano per la fotografia, nell’ambito di nuove linee d’intervento dedicate, e i cui primi risultati sono stati presentati in occasione del convegno Conservare e valorizzare la fotografia in Toscana: azioni, strategie e prospettive, tenutosi presso Palazzo Bastogi a Firenze, il 27 novembre scorso.
Questa campagna, alla quale è ancora possibile aderire, si rivolge a tutti i soggetti che conservino beni fotografici su territorio regionale, e vogliano contribuire a questa importante ricognizione, il cui obiettivo è rappresentare solo un primo passo per la messa a sistema di nuove strategie, partecipate e condivise, di valorizzazione e promozione della fotografia e la sua storia in Toscana.
Il censimento si compone di due azioni, tra cui un questionario funzionale a raccogliere direttamente dal territorio informazioni sulle consistenze, sulle esigenze e sui fabbisogni di quelle realtà, pubbliche e private, a vario titolo detentrici di patrimoni fotografici.
Al 10 novembre del 2025 hanno aderito a quest’azione più di ottanta soggetti (da fondazioni a istituzioni, da archivi aziendali ad archivi d’autore), la cui partecipazione ha permesso di fotografare uno “stato della fotografia” in Toscana, per quanto parziale e in continuo aggiornamento, particolarmente complesso.
Lo studio dei dati finora raccolti, e qui pubblicati, restituisce in tal senso un’immagine che informa della stratificata sedimentazione in regione di questo patrimonio, a sua volta testimone dell’eterogeneità, di tipologie patrimoniali e ordinamenti, di soggetti e interventi talvolta già atti alla sua conservazione e valorizzazione.
L’analisi aggregata, in questa prima fase non solo sancisce la presenza su territorio di patrimoni di rilievo, sorprendenti per consistenze e qualità, ma informa anche delle disomogeneità di distribuzione per provincia, e della differente tipologia e natura che li caratterizzano. Non solo a livello quantitativo, ma anche storico, questa ricognizione già lascia emergere il pregio e gli estremi cronologici della formazione di archivi e raccolte, come anche delle unità fotografiche che conservano, sostanziando una linea del tempo che corre dal primo Ottocento ai giorni nostri.
Una ricognizione, questa, che lascia emergere la ricchezza, ma anche la fragilità di un patrimonio, nonché le proposte avanzate per una sua maggiore valorizzazione e tutela: da esigenze di formazione specifica - per il personale preposto alla sua gestione; a strategie di conservazione preventiva - non solo tramite una più adeguata custodia fisica e materiale di questo patrimonio, ma anche grazie a campagne di digitalizzazione dedicate: foriere a loro volta di una più diffusa accessibilità e fruizione.
L’esigenza di valorizzazione dei patrimoni e della storia della fotografia, si accompagna infine, sia all’attenzione sentita dal territorio nei confronti delle sfide imposte alla produzione attuale, sia all’interesse per la messa a sistema di canali e strategie condivisi, già esistenti o ancora a venire, per la costruzione di pratiche partecipate, aggiornate sul presente.
Per saperne di più scarica il documento.
Per informazioni sulla campagna di censimento: https://www.regione.toscana.it/-/conosciamo-i-patrimoni-fotografici-in-toscana
Per partecipare al questionario: https://cultura.toscana.it/conosciamo-i-patrimoni-fotografici-in-toscana
Per informazioni ulteriori: censimento.archivi.fotografici@regione.toscana.it