Il nuovo Centro Renato Zangheri per la conservazione e il restauro del cinema e della fotografia e gli spazi dell’archivio fotografico della Cineteca di Bologna
Elena Correra
Convegno
Il secondo panel
Il secondo panel ha spostato l’attenzione sugli aspetti più operativi e tecnici della conservazione, gestione e valorizzazione dei patrimoni fotografici, fisici e digitali, offrendo un confronto tra approcci, strumenti ed esperienze.
Un tema cruciale ha aperto la discussione: la tutela e la conservazione degli archivi fotografici privati, purtroppo spesso a rischio di dispersione ma portatori di un valore documentario e storico-artistico di primaria importanza. In questo contesto è stata ribadita l’importanza del Censimento come strumento fondamentale per mappare queste realtà, intercettarne le criticità e costruire politiche di intervento mirate e sostenibili. L’intervento ha inoltre evidenziato come alla Casa digitale della fotografia debba affiancarsi anche una riflessione sulla necessità di una Casa fisica della fotografia, per la salvaguardia di questi fondi e la loro futura valorizzazione.
Un secondo intervento curato dall’Opificio delle Pietre Dure ha quindi approfondito il tema della conservazione della fotografia, bene estremamente fragile e deperibile, tra sicurezza e sostenibilità, con la presentazione di preziose indicazioni operative e metodologie esemplari a cui ispirarsi nella progettazione e gestione degli archivi.
Un esempio concreto e realizzato di queste nuove prospettive è stato offerto dalla presentazione dei nuovi spazi per la conservazione della fotografia della Cineteca di Bologna, un modello evoluto di deposito grazie a tecnologie innovative di conservazione, deputato non solo alla tutela, ma con laboratori e spazi specializzati per la fotografia, frutto di una progettazione integrata e attenta sia alle esigenze conservative sia a quelle operative, di ricerca e fruibilità.
La seconda sessione del panel è stata dedicata a un altro ambito di fondamentale rilevanza per la conservazione e la valorizzazione della fotografia: la gestione del patrimonio digitale. Gli interventi hanno affrontato temi quali l’adozione di un nuovo sistema di digital asset management del patrimonio Alinari, lo sviluppo del Catalogo generale dei beni culturali del Ministero della Cultura con il progetto Clio, l’utilizzo di strumenti evolutivi per la fruibilità della fotografia, l’applicazione dell’intelligenza artificiale. Tra i casi di studio, la presentazione di un recente progetto di interoperabilità realizzato con successo: l’integrazione dell’Archivio Publifoto Intesa San Paolo nel portale delle raccolte fotografiche del Ministero della Cultura.
Di grande attualità per chi conserva fotografia è stato l’intervento a chiusura del programma della mattina, dedicato alla tutela delle banche dati nel quadro della normativa sul diritto d’autore.
Nel complesso, la mattina di lavori ha delineato un quadro ricco e articolato, mettendo in dialogo istituzioni, professionisti ed esperti, offrendo una visione integrata che tiene insieme politiche pubbliche, strumenti operativi e prospettive future per la fotografia in Toscana e a livello nazionale.
Indice degli interventi:
Elena Correra
Rita Scartoni – Francesca Cappellini
Fabrizio Magnani
Maria Notaristefano